Crisi d'Impresa e Fallimento


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 27428 - pubb. 03/06/2022

Legittimazione del curatore a far valere la simulazione realizzata dal fallito

Tribunale Napoli, 11 Marzo 2022. Est. De Gennaro.


Fallimento – Curatore – Simulazione – Legittimazione



Il curatore che agisce in simulazione per far accertare il carattere simulato di un atto posto in essere dal fallito non si pone quale mero sostituto processuale del fallito medesimo, ma esercita, come quando agisce in revocatoria, un’azione concessa dall’ordinamento ai terzi, fra i quali vi sono i creditori del fallito, per far valere una atto che pregiudica i loro diritti; tale azione, dopo la dichiarazione del fallimento, in quanto strumentale all’esercizio di azioni esecutive, può essere iniziata o proseguita solo da lui cumulando la legittimazione già spettante al fallito con quella dei creditori.

Ne consegue che il curatore agendo come terzo può fornire la prova della simulazione, ai sensi dell’art. 1417 c.c., anche mediante testimoni e presunzioni, le quali sono ammissibili ogniqualvolta è ammessa la prova testimoniale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


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